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Quali sono le polizze detraibili che consentono di recpurare parte della spesa dalle tasse? Ecco un breve riassunto
 
Tasse

I premi assicurativi sono tra le tipologie di spesa più frequenti che i contribuenti scomputano in dichiarazione. Ecco un breve riepilogo per le situazioni più comuni nel mondo assicurativo. Con la legge di Stabilità  2018 è stata introdotta (in teoria) la detraibilità del premio assicurativo, sempre al 19%, relativo alla parte di assicurazioni sulla casa contro le calamità  di qualunque natura a partire dal 1° gennaio 2018. Ma c’è ancora da aspettare per la lentezza burocratica nel definire la questione con certezza. Ecco invece i vantaggi fiscali per le varie categorie:

Polizze vita e infortuni
 
Le spese sostenute per i premi di assicurazione su vita e infortuni sono detraibili in dichiarazione dei redditi nella misura del 19% - art. 15, comma 1, lett. f), TUIR.
La detrazione spetta per i premi versati per:
•  rischio di morte;
•  invalidità permanente non inferiore al 5%.
 
La detrazione spetta anche per i premi pagati a compagnie assicurative estere (Circolare 137/1997 risposta 2.3.1). La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di 530 Euro anche con più contratti.  
 
Polizze a tutela di gravi disabilità
 
Dal 2016 sono detraibili nella misura del 19% i premi versati per i contratti di assicurazione aventi per oggetto il rischio di morte, finalizzati alla tutela delle persone con disabilità  grave (così come definita dall'art. 3 comma 3 della L. 104/92, accertata con le modalità  di cui all'art. 4 della L. 104/92). Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 750 Euro. In tale importo devono essere comprese le spese indicate nella CU 2017, punti da 341 a 352, con il codice 38. Se nel contratto di assicurazione sono indicati più beneficiari, uno dei quali abbia disabilità  grave, l'importo massimo detraibile è quello più elevato di 750 Euro.
 
Premi assicurativi: rischio non autosufficienza atti vita quotidiana
 
Sono detraibili al 19% i premi di assicurazione relativi ai contratti che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana, così come definito dal DM 22.12.2000, a condizione che l'impresa di assicurazione non abbia la facoltà  di recedere dal contratto. L'importo massimo su cui calcolare la detrazione è pari a 1.291,14 Euro, al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità  permanente (codice 36) e dei premi per le assicurazioni finalizzate alla tutela delle persone con disabilità  grave (codice 38). Nell'importo massimo di spesa devono essere comprese anche le spese indicate nella CU 2017 (punti da 341 a 352) con il codice 39.
 
A chi spetta la detrazione?
 
Il comma 2 dell'art. 15 del TUIR stabilisce che la detrazione spetta anche se le spese per i premi assicurativi sono state sostenute nell'interesse di un familiare fiscalmente a carico, fermo restando il limite complessivo su cui calcolare la detrazione.
A tal proposito si segnala il chiarimento offerto dall'Agenzia delle Entrate con la Circolare 17/E del 18.05.2006 in cui:
• ribadisce il concetto secondo cui se l'assicurato è un familiare fiscalmente a carico del dichiarante contraente, quest'ultimo ha comunque diritto alla detrazione del premio;
• afferma che se il familiare fiscalmente a carico del dichiarante, è sia assicurato che contraente, il dichiarante ha comunque la facoltà  di detrazione del premio.
 
La detrazione, pertanto, è concessa quando:
• il dichiarante è sia il contraente che l'assicurato;
• il dichiarante è il contraente, ma l'assicurato è un familiare a carico;
• il familiare a carico del contraente è sia il contraente che l'assicurato.

Per capirne di più, per ritirare le dichiarazioni di pagamento o per usufruire dei vantaggi, vieni a chiederci consiglio!
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