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Pagare meno tasse? Si può. Ecco cos'è la deducibilità fiscale

Tasse

 

 

Il contribuente, al fine di ridurre il proprio carico fiscale, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, può disporre di una serie di agevolazioni

suddivise precisamente tra oneri deducibili (che abbattono l’imponibile) e oneri detraibili (che abbattono l’imposta).

Tra tutte le agevolazioni le più elevate sono quelle che consentono la deduzione di parte del proprio reddito imponibile perché consentono al contribuente di beneficiare di un maggior risparmio fiscale, rispetto alle detrazioni.

Tra gli oneri deducibili rientrano ad esempio i contributi versati alle forme di previdenza complementare, come i cosiddetti PIP (Piani Individuali Pensionistici).

In questo modo, i versamenti effettuati dai soggetti a forme di previdenza complementare consentono la deducibilità dal reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef per un importo massimo annuo di €. 5.164,57.  Nel dettaglio, gli strumenti di previdenza che consentono di beneficiare dell’agevolazione fiscale sono:

  • I fondi pensione;
  • I Piani Pensionistici Individuali (Pip).

La contribuzione a una di queste forme pensionistiche può avvenire sia attraverso contributi propri che contributi versati dal datore di lavoro.

 

L'entità del risparmio è variabile e dipende dall’aliquota massima che il singolo investitore paga sui propri redditi. Come esempio, di quanto la previdenza complementare possa essere vantaggiosa anche da un punto di vista fiscale, un contribuente tassato ai fini Irpef con l'aliquota del 38% che effettua un versamento a forme di previdenza complementare di €. 1.000, otterrà un risparmio fiscale di €. 380,00. L’aliquota di tassazione del reddito del contribuente ovviamente varia in base al redditto. Più è elevata l'aliquota, maggiore sarà il beneficio, che può arrivare fino a €. 2.220 annui.

 

Alcune regole di deducibilità

Al fine di ottenere la deducibilità ai fini Irpef dei contributi versati a forme di previdenza complementare è necessario rispettare alcune regole base: 

  • Si può dedurre al massimo € 5.164,57 all’anno (i vecchi 10 milioni di lire).
  • Il reddito da cui dedurre i contributi può essere di qualsiasi tipo (dipendente, autonomo, di impresa, ecc.), purché soggetto ad Irpef.

 

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